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Oggi ti propongo un interessante articolo della Dott.ssa Antonella Consoli che tratta dei principali 5 effetti benefici che l'uomo può trarre dallo stare a contatto con la natura.
In un periodo che vede l'avvicinarsi delle ferie, scegliere una vacanza immersi nel verde può giovarti più di quello che pensi.











Diversi studi stimano che attualmente le persone trascorrono il 25% in meno di tempo in natura rispetto a 20 anni fa. Le persone passano sempre meno tempo a godersi l’aria aperta e la natura ogni anno che passa. Il tempo libero viene spesso trascorso su internet, a giocare ai videogiochi e guardare film e telefilm.
Questo è un peccato, non solo per i benefici fisici della vita all'aria aperta ma anche per i benefici psicologici.Trascorrere troppo tempo in casa o in ufficio, tutti i giorni, è dimostrato che rende l’umore più triste e piatto.

PIÙ VITALITÀ ED ENERGIA

Al contrario il contatto con la natura fa sentire le persone più vive e vitali, come confermato da diversi studi (Ryan et al., 2010). Si è visto che la natura ha un valore intrinseco sull'essere umano. Il trascorrere del tempo in natura fa sentire le persone più felici, sane e più energiche.
Il professor Richard Ryan, dell’Università di psicologia di Rochester, ha studiato come la natura sia in grado di influenzare la mente, dichiarando: 
“La natura è carburante per l’anima. Spesso, quando ci sentiamo stanchi o affaticati, ci prendiamo una tazza di caffè, anche se la ricerca suggerisce che uno dei modo migliori per sentirsi stimolati è entrare in contatto con la natura“.
Questa vitalità ha effetti benefici a cascata: 
“La ricerca ha dimostrato che le persone con un maggiore senso di vitalità non hanno solo più energia per le cose che vogliono fare, ma sono anche più resistenti alle malattie fisiche. Uno dei modi migliori per essere in salute potrebbe essere quella di trascorrere più tempo in ambienti naturali“.

PIÙ CREATIVITÀ

Stare in natura per un lungo periodo può avere effetti notevoli sulla creatività.
Uno studio recente, su dei partecipanti che trascorrevano un’esperienza di 4/6 giorni nella natura selvaggia, ha dimostrato che: “Quattro giorni di immersione nella natura, e di disconnessione dalla tecnologia, aumenta le prestazioni in compiti di creatività e risoluzione dei problemi del 50%” (Atchley et al., 2012)”.
Perché accade questo?
Gli psicologi spiegano che: “La nostra società moderna è piena di eventi improvvisi (sirene, clacson, telefoni che squillano, allarmi, televisione, ecc.) che catturano continuamente l’attenzione e distraggono continuamente. Al contrario, gli ambienti naturali sono associati a suoni gentili e morbidi, consentendo al sistema di attenzione di essere pienamente in funzione, senza continue distrazioni.“ (Atchley et al., 2012).

POTENZIAMENTO DELLA MEMORIA

La memoria a breve termine può essere migliorata del 20% camminando nella natura o anche solo guardando un’immagine di un paesaggio naturale.Marc G. Berman e colleghi dell’Università del Michigan hanno voluto testare l’effetto dello scenario naturale sulla funzione cognitiva (Berman, Jonides & Kaplan, 2008).
Ai partecipanti dello studio è stato assegnato un compito di 35 minuti che prevedeva la ripetizione in ordine inverso di sequenze numeriche. Dopo questo compito, i partecipanti andavano a fare una passeggiata, un gruppo in un bosco e l’altro in una strada trafficata della città.
Ognuno di loro ripeteva il test della memoria dopo la passeggiata.
I risultati hanno mostrato che le prestazioni delle persone al test sono migliorate di quasi il 20% dopo aver camminato in natura. A confronto, quelli che erano usciti per una passeggiata in strada non hanno mostrato miglioramenti.

MAGGIORE SENSO DI APPARTENENZA

Un piccolo studio su un campione di 10 bambini ha scoperto che coloro che trascorrono più tempo all'aria aperta provano un senso maggiore di appartenenza al mondo e alla terra.
Stare all'aperto ha anche migliorato l’apprezzamento della bellezza da parte dei bambini.
Questi bambini mostravano maggiore consapevolezza del colore, della simmetria e dell’equilibrio in natura, oltre a mostrare maggiore immaginazione e curiosità.

…MEGLIO QUINDI UNA PASSEGGIATA IN NATURA O IN CITTÀ?

Un altro studio ha valutato l’impatto dell’esperienza della natura sull'affetto e sulla cognizione. Sessanta partecipanti effettuavano una passeggiata di 50 minuti in un ambiente naturale o urbano a Stanford, in California. Prima e dopo la loro passeggiata, i partecipanti hanno completato una serie di valutazioni psicologiche sul funzionamento affettivo e cognitivo.
E’ emerso che rispetto alla passeggiata urbana, la passeggiata nella natura ha prodotto benefici affettivi (diminuzione dell’ansia e della ruminazione, conservazione del tono dell’umore positivo) e benefici cognitivi (aumento delle prestazioni della memoria di lavoro).
Questo studio estende la ricerca precedente dimostrando ulteriori benefici dell’esperienza della natura sull'affetto (ovvero degli stati emotivi interiori) e della cognizione; attraverso test di valutazioni di ansia, ruminazione e memoria di lavoro.

Dr. Matteo Mentuccia

Dr. Matteo Mentuccia, psicologo, mental coach e psicoterapeuta

Sono un Mental Coach, Psicologo, Psicoterapeuta ad orientamento Dinamico Integrato, iscritto all'ordine degli psicologi del Lazio (n° iscrizione 20283), svolgo la libera professione a Colleferro e a Roma.

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